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CASO BOLZAN
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al caso Bolzan avvenuto presso la ULSS 9 di Treviso. Visita la sezione "Sala Stampa" e partecipa
all'evento organizzato da Sigma Informatica che spiegherà in tutti i dettagli come sia possibile che certe cose
accadano, perchè e con quali responsabilità.
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QUALCHE PRECEDENTE
Il giorno 8 settembre 2009 è apparso su " La Tribuna di Treviso " un articolo intitolato:
"Verifiche sulla Società di Informatica",
a seguito del quale il presidente di
SIGMA INFORMATICA Spa,
dott. Eugenio Pozzo, ha rilasciato l'intervista di seguito riportata:
Giornalista: Quando è stato assegnato l’appalto a Sigma da parte dell’Usl 9?
Eugenio Pozzo (Presidente di SIGMA INFORMATICA): Quello oggetto del nostro discorso
nel 2001. Vale a dire, per inciso, circa tre anni dopo che la Signora Bolzan aveva cominciato la sua "attività".
G: Come avveniva praticamente l’operazione informatica messa in atto dalla signora Bolzan?
(Utilizzava password, operava dal suo pc, poteva utilizzare le password di qualcun altro o altri la sua..)
EP: La Signora Bolzan era l'unica interlocutrice operativa nei rapporti con la nostra società.
Come tale aveva una chiave di accesso che le consentiva di fare, direttamente dalla sua postazione di lavoro,
qualsiasi operazione autorizzata. Ma tenga presente che noi segnaliamo sempre ai nostri clienti, con controlli
interattivi e tabulati di controllo, eventuali operazioni "fuori standard", anche se autorizzate. Certo che se
chi deve controllare lascia che le nostre segnalazioni finiscano nel cestino oppure proprio nelle mani di chi
abusa delle prerogative attribuitele, difficile poi venire da noi a lamentarsi. Se la Signora Bolzan avesse dato
anche ad altri la propria chiave di accesso, questo noi non possiamo saperlo.
G: E' vero che il controllo del sistema e l'accertamento su possibili ammanchi
era a carico di Sigma?
EP: Assolutamente no. Noi abbiamo vinto la gara per la gestione informatica,
non per tutta la gestione
amministrativa della ULSS. Il nostro mestiere é quello di custodire ed elaborare correttamente i dati che la
ULSS ci affida. Ci mettiamo, di nostro, la premura di segnalare situazioni che ci sembrano potenzialmente a
rischio.
Ma da questo a volerci o doverci sostituire agli uffici preposti a questo compito ce ne corre. Se la ULSS vorrà
assegnarci anche questo lavoro nessun problema, beninteso. Siamo certi di poterlo svolgere al meglio
e, comunque, risponderemmo di eventuali errori in prima persona, senza ricorrere a scaricabarile
con le gambe molto corte.
G: C'era personale di Sigma di stanza all'Usl 9?
EP: No.
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G: Sono plausibili coinvolgimenti tra la signora Bolzan e collaboratori
Sigma come ha chiesto di acceratare il dott. Spampinato?
EP: Le sembra che la Magistratura abbia bisogno dei consigli del Dott.
Spampinato per pensare a questa ipotesi?
Posso solo dirle che il Dott. Pinto e gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria da lui coordinati ci hanno fatto la
radiografia a questo riguardo. L'esito potrete chiederlo a loro.
G: Lo stesso Spampinato chiede di accertare le responsabilità della società Sigma nell'intera
vicenda Bolzan. Come risponde?
EP: Con un esempio che chiunque potrà capire. Noi siamo (informaticamente parlando) i
titolari della cassaforte che custodisce i denari della ULSS. Se qualcuno, non autorizzato,
riuscisse a forzare questa cassaforte, non avremmo giustificazioni. Ma se taluno a cui magari
proprio il Dott. Spampinato ha dato le chiavi della cassaforte ne fa un cattivo uso,
é pensabile di chiederne conto a noi? Non solo: ci si può chiedere conto dopo che,
per anni, i nostri controlli avevano acceso spie di allarme?
G: Che tipo di modifiche sono state apportate al sistema informatico
all'indomani del caso Bolzan?
EP: Nessuna modifica. Il nostro sistema non consente intrusioni
non autorizzate, é immune da virus
e non ci si entra se non se ne hanno le chiavi. Punto.
Posso farle io una richiesta, in chiusura? Fatevi dare dal Dott. Spampinato
copia del cedolino da 12 milioni cui fa cenno: non ne sappiamo nulla e ci farebbe
piacere accertare di cosa sta parlando. E in ogni caso: dove sarebbe lo scandalo per
posizioni in cui quello era il normale ordine di grandezza dello stipendio mensile?
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il giorno successivo, 09/09/2009, " La Tribuna di Treviso " pubblicava un secondo articolo intitolato:
"I nostri allarmi inascoltati".
Il presidente di
SIGMA INFORMATICA Spa,
dott. Eugenio Pozzo, non ritenendolo fedele resoconto dell'intervista rilasciata,
ha richiesto la seguente rettifica:
Da: Eugenio Pozzo - SIGMA'<'eugenio.pozzo@sigmainformatica.com'>'
Data: 09 settembre 2009 18:30:49 GMT+02:00
A: Enrico Lorenzo Tidona '<'etidona@gmail.com'>'
Oggetto: Caso Bolzan. Articolo della Tribuna in data odierna.
Egregio Dottore,
Leggo sulla Tribuna di oggi che il sottoscritto avrebbe dichiarato "abbiamo
lanciato per anni allarmi su possibili intrusioni nel sistema ma nessuno all'USL 9 li ha voluti senire".
Lei sa che io non ho detto niente di ciò e le faccio osservare che avermelo
attribuito costituisce elemento fuorviante per almeno 3 motivi:
1 - la frase erroneamente virgolettata è in palese contraddizione
con quanto affermato nel resto dell'intervista. Noi non abbiamo mai segnalato che il
sistema informatico era oggetto di intrusioni per il semplice motivo che il nostro sistema
non le consente. Questo è quanto ho dichiarato (si veda la parte conclusiva delle mie dichiarazioni)
e scrivere il contrario in apertura di articolo è palese elemento di contraddizione.
2 - Noi abbiamo sempre avvisato il Cliente di possibili anomalie, lasciandogli
la possibilità di rilevarle per tempo ma non abbiamo mai detto che queste costituivano degli illeciti
perché non avevamo nè il compito nè la possibilità di classificarli come tali. Potevano benissimo non esserlo.
Abbiamo semplicemente acceso delle spie di allarme.
3 - Il virgolettato indebitamente attribuitomi in premessa, sembra adombrare un
inesistente intento polemico nei confronti della ULSS. Noi invece vogliamo che siano ben chiari i
rispettivi ruoli e responsabilità ma la nostra presa di posizione era rivolta unicamente a confutare le
singolari affermazioni attribuite dal suo giornale al Dott. Spampinato, all'epoca vertice amministrativo
della ULSS.
Ai sensi dell'art. 8 della L. 47/48, la prego di voler cortesemente pubblicare questa mia precisazione
ad evitare che il nostro intervento, volto a fare chiarezza, venga erroneamente interpretato come elemento
di una polemica a cui siamo estranei.
Con i migliori saluti,
Eugenio Pozzo.
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il giorno, 11/09/2009, " La Tribuna di Treviso " pubblicava un terzo articolo intitolato:
"Pozzo: nessun’intrusione. Ma nell’intervista aveva detto:
allarmi inascoltati",
costringendo il presidente di SIGMA INFORMATICA Spa,
dott. Eugenio Pozzo, a richiedere, ancora una volta, una rettifica:
Caro Direttore,
Leggo una sua lunga risposta alla mia nota di rettifica per confutare,
anche con interpretazioni dietrologiche, quanto non ho né detto né scritto
e per dimostrare ai suoi lettori che continua a sfuggirle quello che non é un
cavillo ma un concetto piuttosto elementare.
Non abbiamo mai lanciato allarmi che qualcuno stava violando il nostro sistema
informatico. Ve lo siete inventato voi. Glielo ripeto: il nostro sistema non é violabile.
Abbiamo invece segnalato che venivano svolte operazioni fuori standard da personale autorizzato.
E lo abbiamo ribadito nell'intervista richiestaci.
Se la differenza fra impermeabilità di un sistema alle intrusioni e suo corretto
utilizzo da parte degli operatori autorizzati non le é ancora chiara, sono a sua
disposizione per spiegargliela, meglio se in un contesto di pubblico dibattito dove
non le sia così agevole "vincere facile" tenendosi l'ultima parola.
Quanto sopra sempre ai sensi dell'art. 8 della L. 47/48.
Cordialmente,
Eugenio Pozzo.
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il giorno, 12/09/2009, " La Tribuna di Treviso " pubblicava un quarto articolo intitolato:
"Usl 9, indagine sul software".
Infine, la precisazione del Dott. Pozzo,
anziché essere pubblicata con l'evidenza richiesta dalla legge, è stata relegata, in data 13/09/2009, fra
la corrispondenza dei lettori. SIGMA ritiene che la circostanza si commenti da sola.
Perdurando la campagna diffamatoria in atto, SIGMA INFORMATICA Spa risponderà d'ora in poi
nelle sedi giudiziarie più appropriate.
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