Il tribunale di Venezia respinge la richiesta danni di Sigma alla ULSS di Treviso.

27 marzo 2013

Tribunale VE

Nonostante le chiare risultanze della perizia del Consulente Tecnico d’Ufficio, che aveva concluso la sua relazione dichiarando che “Sigma non ha commesso alcun inadempimento contrattuale nella prestazione dei propri servizi e che le presunte “aperture” del sistema non sono mai risultate pregiudizievoli per la ULSS, che anzi ne ha fatto consono e plurimo utilizzo”, il Tribunale di Venezia ha sorprendentemente respinto con sentenza la richiesta di risarcimento danni di Sigma Informatica nei confronti della ULSS 9 di Treviso in relazione al caso Bolzan.

Particolarmente singolari le motivazioni del Tribunale veneziano che mostra di avere grandemente preso in considerazione alcune estemporanee considerazioni personali del CTU secondo le quali Sigma avrebbe dovuto impedire funzioni di cui la dipendente infedele non si è tuttavia mai servita per commettere i reati a lei imputati. Non solo: contrariamente a quanto acclarato dal Servizio Ispettivo della Regione Veneto, il giudice veneziano arriva anche a porre a carico di Sigma la responsabilità di non avere bene controllato l’organizzazione delle attività e dei lavori nell’ambito degli uffici ULSS.

A questo punto, a Sigma non rimane che dimostrare in appello la totale inconsistenza di tali opinioni.